5 consigli per scegliere l’anello di fidanzamento

Decidere di fare la fatidica proposta alla propria dolce metà significa, per forza di cose, iniziare a cercare l’anello di fidanzamento. Si tratta di un gioiello a dir poco speciale, la cui scelta deve essere gestita facendo attenzione a diversi dettagli. Quali di preciso? Nelle prossime righe, abbiamo raccolto alcuni consigli, ben cinque, che possono rivelarsi utili.

Attenzione al budget

Il budget è il primo aspetto da considerare quando ci si trova a scegliere l’anello per la proposta di matrimonio. La forbice dei prezzi è a dir poco ampia. Si va da poche centinaia a oltre 2.000. Quando si hanno somme non ingenti a disposizione, ci si può orientare verso la fedina di fidanzamento. Si tratta di un anello più semplice dal punto di vista strutturale – a questo è dovuto il costo ridotto rispetto ad altri gioielli affini – ma non per questo di bassa qualità. In molti casi, infatti, alla base c’è una realizzazione artigianale e una selezione attentissima dei diamanti.

Il passato della propria dolce metà

Sono diversi i criteri da tenere presenti nel momento in cui si deve selezionare l’anello di fidanzamento perfetto. Uno che spesso non si prende in considerazione con sufficiente attenzione riguarda il passato della propria dolce metà.

Oggi come oggi, sono tantissime le persone che, dopo un matrimonio terminato non per forza in maniera problematica, decidono di tornare all’altare con un altro partner. In questi frangenti, quando si regala l’anello di fidanzamento, può non essere il caso di orientarsi verso il solitario, un gioiello che simboleggia l’unico amore della vita e che, alla luce di ciò, si rivela più adatto nelle situazioni in cui la proposta vede coinvolte due persone giovani, che non hanno alle spalle altri matrimoni.

Attenzione: questo non significa che le eventuali seconde nozze siano poco importanti. Vuol dire avere rispetto del passato del proprio partner, anche in considerazione del fatto che, nel 2023, le famiglie allargate sono situazioni sempre più diffuse e all’insegna della serenità.

Non solo diamanti

Il diamante è la pietra più diffusa quando si parla di anelli di fidanzamento, ma non certo l’unica da considerare. Se si ha intenzione di sorprendere la propria dolce metà con una proposta speciale, capace di raccontare l’unicità della storia d’amore, può essere interessante spostare l’attenzione verso altre pietre preziose.

Qualche esempio? Il rubino, simbolo di passione ardente. Scegliere questa pietra può rivelarsi un’ottima idea nei casi in cui la persona con cui si ha intenzione di convolare a nozze ha i capelli rossi, per omaggiare questa sua peculiarità fisica.

L’età e lo stile della persona amata

Premettendo il fatto che il gusto personale deve essere sempre messo in primo piano quando si parla della scelta di un gioiello importante come l’anello di fidanzamento, è doveroso fare presente che, nel momento in cui si guarda al taglio della pietra, esistono delle opzioni che non sono molto adatte ai giovani o a chi ha uno stile particolarmente sbarazzino. Tra queste, rientra il taglio a goccia. Utilizzato spesso per pietre che adornano gli orecchini e le collane, è popolare anche negli anelli di fidanzamento. Come già accennato, però, può non essere il massimo per chi ha uno stile giovanile.

La giusta misura

La misura dell’anello è un aspetto che non va assolutamente trascurato. Come prenderla in modo da scegliere quello di fidanzamento senza incorrere in errori? Si può portare dal gioielliere un altro anello della persona amata, oppure, consultando il sito del professionista di fiducia, passare in rassegna i dati delle tabelle dedicate in maniera specifica alle taglie degli anelli. Queste risorse sono caratterizzate dalla presenza di specifiche relative al diametro interno in millimetri. A ciascun valore, corrisponde una determinata taglia (nel caso di quelle italiane, ci si basa su una scala che va da 6 a 11).

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