Stadio del Cagliari: problemi a non finire

Il Cagliari è ancora alle prese con la questione stadio, una struttura che dovrebbe sorgere sulle ceneri del vecchio Sant’Elia. Un progetto ancora inspiegabilmente fermo sulla carta. Il vecchio impianto sportivo, nonostante tutto, è ancora in piedi, anche se in effetti sarebbe già dovuto essere raso al suolo, per poi costruire il nuovo Sardegna Arena. Niente di fatto invece, il Cagliari sta giocando in uno stadio provvisorio, che rischia seriamente di divenire un qualcosa di definitivo; anche se in effetti l’attuale impianto non ha di certo i connotati che possano “giustificare” una tale definizione. La situazione emergenziale sorta a causa dello scoppio della pandemia Coronavirus, non ha fatto altro che accentuare e creare nuove problematiche (non c’è ne era bisogno), che in un certo senso, non faranno altro che dilatare ulteriormente i tempi della realizzazione.

Saltano anche le feste del centenario

Il Coronavirus quindi metterà in ginocchio anche le feste che il Cagliari aveva in programma. Niente festa per i 50 anni dello scudetto, e niente festa del centenario dalla nascita del Club. Tutto rimandato a data da destinarsi. Questo chiaramente comporterà anche dei mancati introiti, si parla di circa 4 milioni di euro che verranno a mancare nelle casse societarie. Non pochi per un club come quello di Giulini.

Stadio, cambiano i progetti

Circa la questione stadio, il presidente ai microfoni dell’emittente Videolina ha precisato:  “Cambiano le strategie anche su questo fronte. Al momento, mentre si rischia la recessione, è impensabile creare uno stadio con ulteriori spazi commerciali, a nostro carico, e ora pensare a questo non mi sembra l’aspetto più importante. Anche nel rispetto dei commercianti locali che stanno subendo questa crisi. Quindi mi aspetto che la Regione e il comune di Cagliari ci consentano di riacquistare quegli spazi senza doverli trasformare in spazi commerciali. Noi vogliamo fare lo stadio e basta. Ricordiamoci che è uno stadio di concessione e non di proprietà, quindi siamo nelle mani delle amministrazioni”. Questa situazione di crisi, anche economica, muterà quello che sarà il progetto stadio. Il club si era già interrogato su tre aspetti: centro commerciale, gli spazi verdi e i parcheggi. Adesso punterà solo sulla costruzione dell’impianto sportivo, ed i tempi inevitabilmente si allungheranno.

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