La Figc chiederà i danni al Governo, ma era proprio il caso?

In una situazione così grave e di emergenza totale, causata dalla tristissima pandemia Coronavirus, il calcio pare abbia intenzione di avanzare una richiesta alquanto discutibile. La Figc su imbeccata della Lega Serie A, avrebbe una richiesta danni, che secondo alcune indiscrezioni, sarebbe dell’ordine di oltre 700 milioni di euro. Cifra che deriverebbe da una non conclusione dell’attuale stagione calcistica. Certo, l’industria del pallone è la terza forza del nostro paese, per ordine di fatturato, ma chiedere risorse finanziarie ad un Governo, che in questo momento si trova ad affrontare questioni ben più complicate, pare un attimino fuori luogo.

Cosa potrebbe accadere

Tra i vari club sta emergendo la convinzione che il governo, in questa fase piuttosto difficile, non potrà prendere in considerazione richieste importanti. Tra esse la modifica della legge stadi, o della Legge Melandri. Non potrà nemmeno togliere il divieto di sponsorizzazione di aziende di scommesse. Quindi adesso sarebbe più importante concentrarsi sui provvedimenti, relativi a sgravi sui pagamenti degli stipendi o altri tipi di ammortizzatori per i dipendenti. Anche qui la polemica ovviamente non manca. I lavoratori, ma soprattutto le partite Iva, vessate dalla chiusura delle loto attività, sono davvero indignate. La motivazione è molto semplice. Si possono chiedere aiuto economici, per pagare stipendi milionari o di diverse migliaia di euro.

L’esempio da seguire

La Juventus da questo punto di vista è stata apprezzata, e si è dimostrata nuovamente la prima società a mettere in piedi una maniera “differente” di agire. Ha infatti messo in essere il taglio degli stipendi dei propri calciatori, per circa il 30% dei compensi. In questo modo la Juventus recupererà circa 90 milioni di euro, senza far nessuna richiesta extra. In un momento molto triste, non solo a causa dei decessi, ma anche della crisi economica che inizia a farsi sentire, e che “promette” di essere incisiva e ben più virale del Coronavirus; chiedere sussidi per salvare un mondo dorato, pare quanto mai fuori luogo e antipatico. Vedremo come andrà a finire, ma la polemica potrebbe scoppiare in maniera importante. I cittadini in questo momento pensano che i soldi e le risorse economiche, vadano destinate ai più bisognosi ed alle imprese già in difficoltà, e non a coloro che possono vantare fatturati iperbolici.

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