Ruby-Gate, dieci domande a Ezio Mauro

1 Quando ha deciso di scatenare il Ruby-Gate, e cioè uno scandalo sessuale, con toni sanfedisti, come non se ne vedevano dagli anni Cinquanta?

2 L’obiettivo dello scandalo era solo il presidente del Consiglio, o tutta la cosiddetta casta ?

3 Saprebbe quantificare quanto è costato al Paese, in termini politici, la sospensione della regolarità democratica dovuta allo scandalo Ruby e alla sua spettacolarizzazione?

4 E in termini economici?

5 Quando ha deciso di utilizzare tutta la forza editoriale e mediatica del suo giornale per sostenere lo
scandalo, aveva già in mente il nome di Monti alla presidenza del Consiglio?

6 Il governo Monti è stata una sua idea o gliel’hanno suggerita quelli che si chiamano i “poteri forti”?

7 Esattamente, quali poteri forti?

8 In questa campagna ha contato molto il parere del suo editore De Benedetti?

9 Lei che aveva sostenuto Bill Clinton e la sua privacy al tempo del Monicagate, ha impiegato molto tempo a cambiare del tutto opinione e a sostenere Boccassini nel Ruby-gate?

10 Essendo lei (assieme a Travaglio, a Boccassini e a Bruti Liberati), il protagonista assoluto del Ruby-gate lo sconfitto in tribunale, pensa di lasciare la direzione del suo giornale

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