Le micro plastiche nell’acqua – servono dati ufficiali

Presenti ormai ovunque anche nell’acqua del rubinetto le micro plastiche sono un elemento che viene assimilato (non si sa bene con quali conseguenze) si dice che il corpo ne riceva una quantità come un intera carta di credito in una settimana.

Nell’articolo di wired: https://www.wired.it/lifestyle/salute/2019/06/13/microplastica-carta-credito/?refresh_ce=

Quindi mangiamo circa 5grammi di plastica alla settimana.

Come scritto sopra, ad oggi gli effetti delle microplastiche sulla nostra salute non sono ancora ben conosciute. “Mentre le ricerche indagano sui potenziali effetti negativi sulla salute umana è chiaro a tutti che si tratta di un problema globale, che può essere risolto solo affrontando le cause alla radice”, interviene Lambertini. “Se non vogliamo plastica nel corpo, dobbiamo fermare i milioni di plastica che continuano a diffondersi nella natura”.

Ormai è una battaglia alla plastica, si deve trovare il modo per combattere l’uso indiscriminato di confezioni.

Nella pagina dell’ansa Salute e benessere si parla in modo approfondito di come l’Oms necessiti di dati standardizzati per valutare il pericolo e capire quanto incidano sulle patologie.

 Ma abbiamo urgentemente bisogno di saperne di più”. I dati oggi disponibili, secondo il rapporto, sono infatti “estremamente limitati”, “con pochi studi completamente affidabili”, spesso realizzati utilizzando “metodi e strumenti diversi per campionare e analizzare particelle di plastica”. E’ necessario quindi, chiedono gli esperti dell’Oms, sviluppare “metodi standard per misurare la presenza e per studiarne le fonti, così come per valutarne le conseguenze sull’organismo.

https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2019/08/22/appello-omsservono-dati-su-microplastica-in-acque-da-bere_6fade58f-f2b3-49ad-a460-8d9fff1e2716.html

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