I monitor fanno male alla vista? Il dilemma di chi lavora ore al PC

Durante l’emergenza COVID-19 molti lavoratori si sono ritrovati a dover affrontare lo smart working, così come gli studenti che non potendosi recare nelle aule hanno dovuto proseguire con le video lezioni.

È passato quasi un anno da quando si è diffuso il virus in Italie e, ancora oggi, nonostante l’avvio della campagna vaccinale, restano sempre valide le misure di restrizione. Il dilemma maggiore per chi trascorre ore intere al PC è se la vista, nel tempo, potrebbe subire spiacevoli danni. In questo articolo, grazie ad una ricerca attuata dai medici oculisti, punteremo i riflettori proprio sull’argomento. 

Per prevenire difetti, fastidi o peggioramenti della vista – spiega il team di professionisti – occorre seguire poche e semplici regole. Secondo questi ultimi, non è principalmente il computer o il tipo di lavoro che si svolge bensì la corretta posizione da assumere dinanzi al monitor e tutta una serie di abitudini. Se contassimo le ore trascorse al PC, più quelle che utilizziamo al cellulare, siamo certi che queste sarebbero davvero tante. Proprio per questo motivo, passare troppo tempo al computer, si potrebbe verificare un affaticamento della vista: la cosiddetta astenopia. 

Ma quali sono i problemi più diffusi? 

L’affaticamento oculare è uno dei problemi più comuni tra le persone. A seguire ci sono: senso di stanchezza, bruciore, arrossamento, lacrimazione, fotofobia, annebbiamenti visivi transitori, mal di testa e dolori al collo. Questa serie di disturbi, secondo la parola degli esperti, è correlata alla sindrome da visione al computer (Computer Vision Syndrome o CVS).

Cosa si può fare per prevenire tali disturbi? 

Innanzitutto, occorre che lo schermo del PC sia sempre pulito e illuminato in modo equilibrato. Nota importante: gli esperti consigliano di non esporlo direttamente alla luce del sole, perché la troppa illuminazione potrebbe indurre ad una difficoltà nel visionare gli oggetti circostanti. È importante che non ci siano finestre dietro al monitor e, inoltre, la luce ambientale deve essere sempre omogenea. Insomma, vale la regola dell’equilibrio: mai al buio totale e mai alla luce eccessiva. Nel caso in cui lo schermo è posizionato troppo in alto o troppo in basso, invece, possono verificarsi problemi al collo e alle spalle a causa dell’inclinazione del viso. 

Per chi passa gran parte della giornata al computer, il consiglio è di sbattere spesso le palpebre: perché questo? Tale attività è utile a prevenire la secchezza e l’irritazione oculare. È consigliabile fare una pausa ogni mezz’ora circa e interrompere la visione dello schermo, guardando un punto lontano (utile per il rilassamento degli occhi).

E il cellulare, invece? 

Bene, arrivati a questo punto è giusto fare una piccola chiarificazione: anche lo smartphone – a lungo andare – potrebbe portare a fastidi visivi. 

È importante tenere il cellulare ad almeno 30 cm circa dal viso, una distanza troppo ravvicinata potrebbe causare danni (specie se la luminosità del dispositivo è ad un livello massimo). 

Puntare gli occhi su oggetti circostanti, roteare gli occhi, chiuderli di tanto in tanto, sbadigliare, assumere una postura adeguata, utilizzare occhiali/lenti a contatto o gocce per ridurre la secchezza (questi ultimi sotto consiglio del medico): si dimostrano piccoli, ma importantissimi consigli per preservare la propria vista. È buona abitudine, inoltre, fare di tanto in tanto una visita oculistica. Ci sono persone che lavorano anche 20 ore al Pc e – purtroppo – trascurano la propria salute. 

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