Alzheimer: quali sono i sintomi e le strutture specializzate

Il morbo di Alzheimer è una demenza degenerativa sempre più diffusa in Italia e nel resto del mondo. Secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità, soltanto nel nostro Paese sono oltre 500 mila le persone alle quali è stata diagnosticata questa malattia, con un’incidenza di circa il 5% della popolazione italiana over 60.

Si tratta di una demenza senile che compromette le funzioni cerebrali, rendendo sempre più difficile realizzare le attività quotidiane in modo autonomo. Il decorso dell’Alzheimer è piuttosto lento, un aspetto che rende necessario occuparsi della persona colpita dalla patologia per molti anni, tuttavia è essenziale il supporto di professionisti sociosanitari qualificati e di strutture specializzate. 

A chi rivolgersi per un familiare colpito da Alzheimer?

In questi casi, per scegliere la migliore casa di cura neuropsichiatrica è possibile valutare le strutture proposte su Orpeaitalia.it, il portale online ufficiale di Orpea Italia, divisione del Gruppo francese Orpea specializzata nell’assistenza sociosanitaria. Tra i centri gestiti ci sono case di cura in Piemontecon una lunga esperienza nel trattamento e nella riabilitazione neuropsichiatrica, in grado di fornire un supporto specifico per le persone affette da questa malattia.

Oltre a una splendida location, dove usufruire di un comfort di standard alberghiero, le strutture mettono a disposizione un servizio di ristorazione di qualità e spazi riservati per gli incontri con familiari e amici dell’ospite. Il punto di forza sono le competenze e l’expertise nella cura delle patologie neuropsichiatriche, affinché ogni inquilino della struttura possa beneficiare di un’assistenza altamente professionale e personalizzata.

Presso una casa di cura neuropsichiatrica ogni ospite viene monitorato in modo continuo, per garantire la massima serenità dei familiari ed essere certi della piena sicurezza dell’anziano in ogni momento del giorno e della notte. Inoltre, una struttura specializzata può fornire un sostegno qualificato per lo svolgimento di tutte le attività quotidiane che l’ospite non è più in grado di realizzare in modo autonomo, assicurandone un adeguato benessere psicofisico.

Oltre ai percorsi riabilitativi, le migliori case di cura neuropsichiatriche propongono attività integrate in base a specifici progetti terapeutici-riabilitativi individuali, svolte sia singolarmente sia in gruppo. In questo modo la persona viene continuamente stimolata, un approccio affiancato alle attività di riabilitazione motoria attraverso programmi personalizzati, per un cammino terapeutico completo e su misura di ogni ospite della struttura.

I sintomi dell’Alzheimer: ecco come riconoscerlo

Trattandosi di una malattia degenerativa è importante intervenire tempestivamente, qualora una persona cara mostri dei segnali di allarme che possano essere accomunati con i sintomi dell’Alzheimer. Una maggiore consapevolezza permette di agire prontamente, aumentando le possibilità di una diagnosi precoce per migliorare la qualità di vita del malato e incrementarne l’aspettativa di vita, per affrontare questo problema in modo più sereno e costruttivo.

Un sintomo della malattia è la perdita di memoria, uno dei segnali più comuni della demenza di Alzheimer, specialmente quando una persona dimentica delle informazioni recenti, oppure quando tale disturbo si manifesta improvvisamente. In alcuni casi l’Alzheimer può presentarsi con una generaledifficoltà di concentrazione, rendendo difficile anche realizzare una semplice operazione oppure risolvere un problema molto banale.

Una persona che sta sviluppando la malattia può anche apparire improvvisamente confusa, ad esempio non ricordandosi più delle date importanti e consolidate nella memoria, oppure non sapere improvvisamente dove si trova o come è arrivata in un determinato luogo. Anche i disturbi visivipossono segnalare il rischio della comparsa dell’Alzheimer, soprattutto se non si riescono a distinguere le fattezze di persone diverse o a stabilire il rapporto tra due distanze molto differenti tra loro.

Tra i sintomi dell’Alzheimer possono esserci anche difficoltà nel linguaggio e nella scrittura, incapacità di tenere a mente gli eventi appena trascorsi, perdita o riduzione della capacità di giudizio e alterazioni significative della personalità e dell’umore. In questi casi bisogna rivolgersi subito a uno specialista, per sottoporsi a degli esami specifici e ottenere una diagnosi precisa e quanto più precoce possibile, dopodiché in base all’esito sarà necessario discutere con il medico le possibili opzioni a disposizione. 

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