5 modi per gestire un narcisista

Per capire cosa sia il narcisismo è opportuno comprendere le origini di questa parola.

La parola “narcisismo” deriva dal mito greco di Narciso, un bellissimo giovane che rifiutò l’amore della ninfa Eco e che, come punizione, venne destinato ad innamorarsi della propria immagine riflessa nell’acqua fino ad essere mutato in un fiore che porta il suo nome: il narciso.

Il narcisismo è un eccesso di amor proprio, un tratto del carattere che può sfociare in un vero e proprio disturbo della personalità portando il soggetto che ne soffre ad avere un’ossessione per l’immagine di sé che rimanda agli altri.

Quelle del narcisista sono idee di grandiosità, il narcisista ha un costante bisogno di ammirazione e manca totalmente di empatia. Il suo è, in realtà, un atteggiamento di difesa da potenziali ferite al proprio ego, atteggiamento che include un grande senso di superiorità, arroganza e disprezzo degli altri. La complessa personalità del narcisista prevede la tendenza non prendersi le responsabilità delle proprie azioni, oppure a sentirsi inferiore e timoroso del confronto.

Ma il narcisista può anche sentirsi eccitato dalla competizione che vive come la possibilità di dimostrare la sua superiorità rispetto agli altri.

Quando il narcisismo diventa patologico può interferire seriamente con i rapporti interpersonali, compreso il rapporto di coppia.

Il narcisista è incapace di riconoscere e percepire i sentimenti degli altri e tende a sfruttare il prossimo per raggiungere i propri scopi. La mancanza di empatia porta il narcisista a pensare che le proprie esigenze vengano prima di ogni altra cosa, che il suo modo di vedere le cose sia l’unico giusto, è convinto di avere sempre la verità in tasca.

E’ ovvio che il rapporto sentimentale con un narcisista è un rapporto sbilanciato, difficile da gestire. Si tratta di un rapporto che spesso dall’esterno appare come solido, viene visto come una relazione con “la persona ideale”, affermata, sicura di sé, decisa.

Avere un partner narcisista significa invece tutt’altro: significa dover gestire una persona che, molto probabilmente, ha subito dei traumi nelle relazioni di attaccamento, forse non gli sono state fornire le regole e ora sente il bisogno di tenere sotto controllo gli altri.

Ogni tentativo di farlo cambiare saranno vani: al narcisista non importa se stiamo soffrendo.

Ovviamente il consiglio primario è evitare i rapporti con i narcisisti. Ma non sempre è possibile e, soprattutto, una volta che si è innamorati di una persona e si è capito che è quella persona è narcisista è ormai troppo tardi. Anche perché il lato “malato” si rivela sempre dopo, a rapporto avviato. Spesso si comprende che il partner è narcisista quando la relazione ha ormai preso una “brutta piega”, quando il narcisista ci ha sedotto, annientato, spesso isolato dagli altri e creato la dovuta insicurezza. Si tratta di un punto della relazione nella quale spesso il narcisista è riuscito a far sentire l’altro una nullità, talvolta anche usando violenza verbale e/o fisica e alternandola con momenti di dolcezza che rendono il partner ancora più dipendente, destabilizzandolo ulteriormente.

Come gestire dunque un narcisista?

Il narcisista esiste, non è una figura mitologica, bensì una persona in carne ed ossa: può essere il nostro partner, il nostro datore di lavoro, il nostro migliore amico, il nostro collega, un familiare. Ognuno di noi può avere a che fare con un narcisista: nei rapporti d’amore, sul lavoro, in famiglia. Imparare a gestire il rapporto con un carattere così complesso è difficile ma non impossibile, vediamo di seguito 5 modi per gestire un narcisista.

Gestire un narcisista comprendendo i suoi limiti

Il narcisismo ad alcuni livelli è considerato una vera e propria patologia. Sia che i rapporti con il narcisista siano “obbligati”, sia che siano frutto di una relazione d’amore, occorre accettare i limiti del narcisista. Tra questi limiti c’è l’incapacità di dare sostegno ed attenzioni. Quindi si deve essere consapevoli di avere a che fare con qualcuno che non è in grado di fare determinate cose. Attenzione: non si tratta di compatire ma piuttosto di prenderne atto ed accettare la cosa evitando di sentirsi frustrati e delusi dalla mancanza di empatia.

Gestire un narcisista ristabilendo i confini

In qualsiasi rapporto, compresi i rapporti d’amore, ci sono delle linee di confine che non vanno superate. A maggior ragione queste linee devono essere fissate e rispettate nelle relazioni con un narcisista. Il narcisista tenderà sempre ad esagerare, a superare le linee di confine, ad andare fuori dai margini. Lo farà durante una lite, lo farà quando esprimerà una sua opinione, lo farà anche quando cercherà di convincere il partner, o il collega o l’amico che la sua è l’unica opinione giusta. I confini, in un modo o nell’altro, andranno ristabiliti fissando i paletti ed avendo cura che non vengano abbattuti.

Gestire un narcisista riequilibrando le sue energie

La magia e le tecniche spirituali hanno un potere enorme sulle persone: sono in grado di canalizzare le energie ed indirizzarle dove vogliamo. Non parliamo di riti strani e coercitivi, non necessariamente bisogna piegare le persone patologiche con i riti voodoo ma ci sono moltissime tecniche anche a distanza che operano sulle energie sottili della persona. Dal reiki alle operazioni di meditazioni. Ridimensionare l’ego del narcisista, riportare le sue visioni alla giusta misura o allontanarlo da noi, sono interventi che si possono eseguire attraverso questi rituali. Attenzione a non discriminare questo tipo di magia che, troppo spesso, viene ingiustamente demonizzata. L’intento nella magia rappresenta un punto focale e, a proposito delle pratiche volte a riequilibrare od a proteggerci da chi ci sta facendo del male, non si può e non si deve pensare di fare qualcosa di sbagliato. Il narcisista ferisce e occorre difendersi, o facendo cambiare lui o allontanandolo da noi. La magia in questo può dare un grandissimo aiuto.

Gestire un narcisista agendo con intelligenza

Ci sono modi per arginare i comportamenti del narcisista. Non si tratta di non essere sé stessi ma di cercare di fare le cose in modo tale da non dare adito a comportamenti spiacevoli. Dalla critica, alla discussione, dai progetti, agli accordi, il rapporto con un narcisista non può basarsi sulla fiducia e sul buon senso. Vediamo qualche esempio pratico. Il narcisista non accetta le critiche. O, almeno, questa è la regola. Tuttavia le critiche costruttive poste in un determinato modo, dette senza volontà di umiliare o di svalutare possono essere apprezzate (seppur non in modo palese) dal narcisista. Quando si vuole ottenere qualcosa è bene proporlo in modo tale da fare credere al narcisista che sia lui ad averne il controllo. E’ consigliabile inoltre tenere traccia di conversazioni ed accordi per gestire il rapporto che, spesso, si baserà su bassi tentativi di dare le colpe agli altri.

Gestire un narcisista evitando di farsi coinvolgere

Il narcisista tende ad annientare l’autostima dell’altro, e non dobbiamo permetterlo. E’ necessario tenere presente che il processo dell’autostima si costruisce dall’interno: siamo noi a gestirlo e dobbiamo essere noi a proteggerlo. Nel momento in cui siamo consapevoli che abbiamo a che fare con un narcisista dobbiamo partire dal presupposto che questa persona tenderà sempre a sminuirci, a diminuire la nostra autostima, a non avere empatia, a manipolare le nostre menti per arrivare al suo scopo.

Nel momento in cui siamo a conoscenza di questo, abbiamo il dovere di proteggerci, e possiamo farlo semplicemente non permettendo che il disagio ed i problemi del narcisista travolgano ed annientino la nostra autostima.

Concludendo, il primo passo per gestire un rapporto con un narcisista è capire con chi si ha a che fare. Una volta che se ne è presa coscienza si devono adottare tutti i comportamenti idonei affinché il rapporto non sfoci nella direzione alla quale sicuramente il narcisista vorrà arrivare: fare diventare il partner una sorta di fabbrica di consensi ed attenzioni volte a portare all’ennesima potenza il suo ego e ridurre il nostro ai minimi termini.

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