Segnalare un cantiere su strada: la guida step by step

Prima di iniziare la costruzione di un ponte o lo sviluppo della rete urbana, simili interventi vanno adeguatamente segnalati ai passanti. A prescindere dalle dimensioni, il cantiere appare sempre come un ambiente complesso, per gli elevati standard di sicurezza, sia all’interno che all’esterno dei suoi cancelli.

Stando alla normativa nazionale, il cantiere va reso un ambiente sicuro sia per chi lavora che per i vari soggetti esterni. In assenza di una puntuale segnaletica, il cantiere aperto rischia di tramutarsi in un’anomalia e in un serio pericolo per i passanti.

Per evitare quindi danni a persone e a cose, non può essere trascurata l’apposizione di cartelli di lavori in corso triangolari ad alta visibilità, nei pressi del nuovo cantiere. 

Tale precauzione sarà supportata dalla delimitazione dell’area del cantiere su strada, dal passaggio delle recinzioni e dall’oscuramento dell’eventuale segnaletica fissa

Il consiglio è ovviamente quello di proseguire nella lettura di questa guida step by step, per capire come segnalare correttamente un cantiere su strada.

1.    Il posizionamento dei cartelli lavori in corso

L’identificazione del futuro cantiere su strada ha inizio con il posizionamento dei cartelli per lavori in corso, sotto una lanterna lampeggiante. Tuttavia, negli ultimi tempi, la tipica combinazione di lanterne e di cartelli classici è sostituita da cartelli ad alta visibilità, contraddistinti da una bordatura lampeggiante.

Di norma, la segnaletica di avvicinamento è posta soltanto sulla banchina, mentre quella di posizione può restare sulla banchina o essere trasferita sulla carreggiata. In linea generale, la posizione dei cartelli lavori in corso dipenderà dalla concreta organizzazione del cantiere.

Il più delle volte, al di sotto del cartello ad alta visibilità, viene affisso un pannello integrativo che riporta l’estensione del cantiere su strada.

2.    La delimitazione dell’area d’intervento

Molte volte, il posizionamento dei segnali di pericolo è seguito dalla delimitazione dell’intera area d’intervento. La delimitazione è fondamentale per conservare intatta l’incolumità degli automobilisti e di tutti i pedoni sul marciapiedi.

L’unico spunto normativo è dato dall’art. 31, comma 5 del D.P.R. 495/92, secondo cui la delimitazione dell’area d’intervento può avvenire mediante conibarriere architettoniche, delineatori speciali o flessibili e con l’ausilio della segnaletica orizzontale

Nell’ipotesi di grandi cantieri su strada, a quanto appena accennato, si aggiungono anche dei dispositivi integrativi auto riflettenti.

La legge richiede la recinzione, lungo tutto il perimetro, dell’area interessata dai lavori, così da impedire l’accesso al personale non autorizzato. La recinzione del cantiere su strada deve essere stabile, ben poggiata a terra ma soprattutto facilmente individuabile dall’utenza, grazie a una rete arancione.

3.    L’oscuramento della segnaletica fissa

Completata l’apposizione dei cartelli lavori in corso, l’impresa attiva in cantiere procederà all’oscuramento della segnaletica fissa, in contrasto con le reali necessità. All’oscuramento della segnaletica fissa, segue, in genere, il posizionamento di cartelli temporanei, sul tratto di strada interessato e nelle immediate vicinanze.

Rimosso il cantiere su strada, l’impresa operante è tenuta al ripristino della corretta segnaletica, sia verticale che orizzontale. Laddove non sia possibile, l’impresa procederà, a proprie spese, con l’alta visibilità della segnaletica fissa.

È la dimostrazione che gli obblighi di sicurezza vanno sempre rispettati, dall’apertura fino al momento della chiusura del cantiere su strada. 

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