Privacy e condivisione foto e video su facebook

Condividere una foto senza autorizzazione può costare caro anche il carcere.

Spesso per esempio si commette una violazione del diritto d’autore, quando si caricano su un social network, immagini o video realizzati da un altro soggetto che ne è l’autore e il relativo proprietario (una fotografia un video musicale un testo) spesso se la condivisione è attiva questo non comporta problemi diventa un problema se invece il contenuto viene copiato e ripostato.

Si commette, invece, un illecito trattamento di dati personali , in una situazione particolare che è molto più frequente di quello che si pensa,molto spesso pubblichiamo foto che abbiamo che includono nella foto altre persone che magari non ci hanno dato il consenso.

 Possiamo aver autorizzato una persona a scattarci una foto, ma ciò non è detto che dia l’assenso a far apparire pubblicamente su Facebook. Se durante una festa abbiamo un fotografo che effettua le foto chiediamo agli invitati se sono disponibile a che queste foto vengano condivise sui social, sopratutto se vi sono minori.

Cosa rischiamo?

Ergo, chi pubblica sul proprio Facebook o su una pagina la foto di un soggetto terzo senza averne prima l’autorizzazione commette un reato.

La legge sulla privacy dice che punisce questo reato con la reclusione fino a due anni, per tutti quelli che commettono la violazione e la condivisione dei dati altrui (tra cui le foto personali).

La privacy secondo facebook

Quanto siamo disposti a condividere i nostri dati per utilizzare servizi gratuiti?

Questa è una domanda che ci dobbiamo porre, facebook come google per i servizi che ci dà in cambio ci chiede molte informazioni che vengono usate per targhetizzarci. In pratica questi sistemi ci monitorano e sanno quali sono le nostre abitudini, in questo modo possono inviarci pubblicità mirata.

Finché è pubblicità mirata non è un problema ma questo grande potere in mano a società private è possibile manipolare le scelte sia politiche che economiche.

Un palese esempio ne è lo scandalo di cambrige analitica: In questo post possiamo ricevere informazioni a riguardo https://www.ilpost.it/2018/03/19/facebook-cambridge-analytica/

Facebook è il social network più rappresentativo, il suo successo è dovuto dalla semplicità di utilizzo, alla graituità (che nasconde però insidie)grazie a questi due fattori in modo particolare sono riusciti a coinvolgere un numero impressionante di persone.

Vediamo però quali sono i rischi per l’utente e la sua privacy:

  1. Al momento dell’iscrizione a Facebook, con la spunta che accettiamo le “regole di Facebook”, il nostro nome è disponibile per essere indicizzato sui motori di ricerca estranei al network (come google) così così la nsotra immagine associata al nome è disponibile a terzi senza che questi siano iscritti o meno a facebook.;
  2. Diritto all’Oblio, se un utente volesse cancellare il suo account e tutti i datiq, l’utente non è messo nelle condizioni di poter facilmente ottenere questa operazione.Solo all’interno dell’area “impostazioni” è possibile cancellare l’account. Finalmente dopo anni in cui i dati rimanevano sul server di FB anche dopo la cancellazione ora rimangono solo per 30 giorni per perettere all’eventuale utente pentito di tornare attivo ed online. https://www.hdblog.it/2018/10/04/facebook-tempo-eliminazione-account-30-giorni/
     

Le norme di facebook continuano a cambiare e il GDPR ha permesso di ottenere un controllo migliore dei nostri dati, tuttavia è responsabilità di ognuno di noi tutelare i nostri dati.

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