Criptovalute : Ethereum passerà al proof of stake?

Il co-fondatore di Ethereum Vitalik Buterin ha recentemente partecipato a Reddit per discutere riguardo alla possibile transizione di Ethereum verso Proof of Stake (PoS).

Il 2020, infatti, sarà l’anno della deflagrazione definitiva della Proof of stake (PoS).

La seconda piattaforma blockchain più grande al mondo per capitalizzazione di mercato, Ethereum, ha ipotizzato di passare al PoS fin dal 2014.

Concettualmente, infatti, il PoS è in circolazione dal 2012, ma le sue applicazioni finora su piattaforme blockchain, come EOS, Tezos, Cosmos e altri, non hanno dimostrato di superare le piattaforme di Proof of Work (PoW) nel valore di mercato.

La quotazione delle criptovalute è in costante cambiamento, dato dagli sviluppi tecnici, dalle adozioni di massa e dalla domanda/offerta

Ethereum e PoS : quali sono gli impedimenti

Secondo Buterin, sono attualmente quattro gli ostacoli più ostici da superare prima dell’implementazione della Proof of stake per Ethereum, ovvero :

1. Tassi di partecipazione inferiori alle attese

2. Un’eccessiva popolarità del PoS

3. Una frammentazione tecnicamente più complicata del previsto

4. Un’esecuzione di nodi che risulta più costosa del previsto

La preoccupazione principale di Buterin riguarda la necessità di mantenere decentralizzata la blockchain di Ethereum, garantendo al contempo una barriera di ingresso più bassa per i validatori di rete assicurandosi che il costo di gestione del processo non sia proibitivo.

Costi inferiori per l’ingresso significano un maggiore decentramento, una buona cosa secondo il russo, anche se secondo lui potrebbero verificarsi alcuni problemi di centralizzazione.

Secondo quanto dichiarato recentemente proprio da Buterin, molti sistemi Proof of Stake tendono ad essere centralizzati sull’idea che dovrebbero esserci solo un paio di centinaia nodi.

Buterin, inoltre, ha affermato che se i validatori rifiutano di adottare la nuova implementazione PoS e i tassi di validazione diminuiscono, l’esecuzione di nodi su Ethereum potrebbe diventare proibitivamente costosa.

Ethereum e PoS : le prospettive

Ethereum sta esplorando il PoS come una potenziale strategia per combattere i crescenti problemi di ridimensionamento, anche se non è l’unica ipotesi messa sotto la lente di ingrandimento.

Nel febbraio di quest’anno, infatti, Buterin ha suggerito che Ethereum stava cercando di testare i suoi protocolli di “sharding” come parte fondamentale dei tentativi di risolvere i problemi di ridimensionamento.

Ethereum ha recentemente implementato due fork software, più comunemente noti come Costantinople e Saint Petersburg. Nonostante numerosi ritardi nel risolvere i problemi di sicurezza, questi aggiornamenti presumibilmente hanno gettato le basi tecniche per i futuri progetti di ridimensionamento di Ethereum.

Altre modifiche implementate nel hard fork sono state considerate come aggiornamenti di “manutenzione e ottimizzazione” per migliorare l’efficienza della blockchain.

In effetti, Ethereum è profondamente consapevole della necessità di continuare a sviluppare e ridimensionare la sua blockchain. Una strategia potenzialmente controversa in vista del passaggio da un algoritmo Proof-of-Work simile a quello di Bitcoin a un protocollo di tipo Proof-of-Stake.

Un’altra strategia che Ethereum sta esplorando per affrontare i problemi di ridimensionamento è quella di utilizzare un modello di Proof of Work programmatico, che è una sorta di fusione tra PoW e PoS.

In conclusione, possiamo dire che senza dubbio il passaggio di Ethereum ad un ProgPoW (Proof of Work programmatico) o un PoS arriverà non senza compromessi.

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