Che cosa sono gli indici di mercato e come vengono utilizzati dagli investitori

Gli indici di mercato fanno riferimento ai titoli circolanti nei mercati secondari, ossia in quelli che prevedono compravendite tra investitori e non tra l’investitore e l’emittente; il calcolo degli indici viene solitamente effettuato da intermediari e consente di prendere decisioni relative agli investimenti futuri, ma anche a quelli già in corso.

Tra gli indici azionari più noti, di cui si sente parlare spesso anche al telegiornale, vi sono l’indice Nasdaq, il quale fa riferimento al mercato americano, e l’indice FTSE mib, relativo invece al mercato italiano.

Di seguito analizzeremo più da vicino le caratteristiche degli indici di mercato, cercando di capire cosa sono e come vengono utilizzati; scopriremo infine quali sono i più noti.

Che cosa sono gli indici di mercato

L’indice di mercato rappresenta una sintesi dell’andamento dei prezzi del mercato di riferimento ed è costituito da un paniere di titoli selezionati a discrezione dell’intermediario finanziario che si occupa del calcolo dell’indice; la selezione tiene conto delle caratteristiche di ogni titolo e degli enti emittenti.

Prima della creazione dell’indice, l’intermediario deve rendere note non solo le modalità di selezione dei titoli, ma anche il peso che ognuno di essi avrà sull’indice stesso. In particolare, si possono avere indici in cui tutti i titoli hanno lo stesso peso oppure hanno importanza diversa in base al prezzo di mercato, alla fluttuazione o alla capitalizzazione.

Indici di prezzo e indici di performance

Chi calcola l’indice di mercato di un determinato gruppo di titoli può decide di prenderne in considerazione solo il prezzo oppure sia il prezzo sia le performance.

Nel primo caso si parlerà di price index e si avrà un indice che tiene conto esclusivamente delle variazioni di prezzo dei singoli titoli, senza prendere in considerazione il reddito dato ad esempio dai dividendi o dalle cedole; nel secondo caso si avrà invece un total return index, il quale tiene conto sia del prezzo di mercato sia dei redditi e fa sì che il prezzo del titolo non diminuisca in seguito al pagamento di cedole o dividendi.

Come vengono utilizzati gli indici di mercato

Gli indici di mercato possono essere utilizzati per valutare l’andamento di un determinato mercato sia per fini prettamente informativi sia per effettuare dei paragoni. Nel primo caso, i dati forniti dagli indici potranno essere utilizzati insieme ad altri per decidere in quale ambito investire il capitale disponibile; nel secondo caso, gli indici serviranno per confrontare l’andamento di panieri di titoli in proprio possesso. Questo confronto permette all’investitore o al gestore di un fondo di capire se i propri titoli hanno buone performance oppure presentano un andamento negativo rispetto alla media di riferimento.

Gli indici per la creazione di fondi indicizzati

Si sente spesso parlare di ETF o fondi di investimento indicizzati; la creazione di questi fondi si basa su specifici indici di mercato, definiti in questo contesto benchmark. Lo scopo dei gestori è quello di replicare il più fedelmente possibile l’indice di riferimento e di fornire agli investitori la possibilità di disporre di un portafoglio diversificato a un prezzo decisamente basso.

Quali sono gli indici principali

Tra gli indici più noti e importanti, di cui anche i non addetti ai lavori avranno sicuramente sentito parlare, anche solo seguendo il telegiornale, troviamo:

  • Dow Jones Industrial Average: il Dow Jones è un indice di tipo price weighted e si basa sui 30 titoli più importanti del mercato americano;
  • Nasdaq Composite: anche l’indice Nasdaq permette di analizzare il mercato americano, ma include tutti i titoli quotati in Borsa;
  • FTSE MIB: questo è un indice di tipo value weighted del mercato italiano  e analizza i 40 titoli più forti della Borsa di Milano.

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