A Bergamo apre la Sala dei Trofei del campione Giacomo Agostini

Tra i più giovani il nome di Giacomo Agostini potrebbe suonare sconosciuto. Stiamo parlando del pilota di motociclismo più titolato nella storia del motomondiale, vincitore di ben 15 campionati mondiali: 7 in classe 350 e 8 in classe 500, collezionando 364 trofei in Europa e nel mondo.

Per fare un paragone, basti pensare che Valentino Rossi è fermo a quota 9, mentre il rivale spagnolo Marc Márquez ne ha vinti otto.

Agostini fa parte della vecchia scuola del motociclismo, un pioniere delle due ruote, da qualche settimana la storia motociclistica del campione bresciano è raccolta in una mostra espositiva a Bergamo, una sorta di museo che il campione ama definire “la sala dei trofei”. Il Museo di Giacomo Agostini è stato allestito in via Quintino Alto 34, poco distante del Soccorso Stradale Bergamo, per il momento, l’ingresso agli spazi espositivi è riservato agli ospiti di Villa Vittoria Charme & Relax, organizzati ini gruppi di almeno 8 persone, gli ospiti potranno aggiungere al soggiorno una visita guidata al museo in compagnia di Giacomo Agostini, avendo inoltre il privilegio di cenare con il pluricampione di motociclismo.

“E’ da tempo che stavo pensando all’idea di realizzare un museo che raccontasse la mia carriera”, racconta Giacomo Agostini. “Ne avevo parlato con l’amministrazione comunale, ma alla fine ho deciso di farlo mio, privato. Ho sentito la necessità di avere una sala trofei mia, concepita come la sognavo per poter passare i momenti liberi, ricordando i miei successi. Qui ci sarà tutta la mia storia motociclistica. Tutti i miei ricordi: dalle moto alle tute, fino ai caschi e agli oggetti personali che usavo in gara. E poi i miei 360 trofei: per me è una grande gioia rivedere il mio passato racchiuso in questa sala. Nell’esposizione ho dato una logica cronologica, lasciando però spazio anche alle emozioni. la scelta dei materiali è stata dettata dal fatto che le moto nascevano in un’officina meccanica e pertanto, con l’architetto Michele Giavarini, abbiamo ideato tutto il contenuto, di meccanica e non, racchiuso come se fosse in una scatola di Cartier. Devo ammettere che è stato per me un impegno abbastanza importante e arduo, con tanti problemi da risolvere. Alla fine però, quando ho iniziato ad allestire la sala trofei, la passione è arrivata”.

Museo Giacomo Agostini a Bergamo

Una sala piena, anzi strapiena di trofei, caschi, i bolidi “cavalcati” dal campione lombardo, come la MV Agusta del primo titolo iridato in classe 500 Cmc, nel 1966 e la Yamaha con la quale Agostini vinse nel ’74 alla 200 Miglia di Daytona. Tute, locandine, foto d’epoca arricchiscono il museo Agostini, un luogo che vale la pena visitare dove si respira la leggenda e si sente ancora il profumo di un motociclismo eroico che ha scritto intere pagine di storia.

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