Installare pannelli fotovoltaici conviene?

Negli ultimi anni, il tema del fotovoltaico è diventato sempre più importante in Italia e in tutto il mondo, in virtù di quei numerosi cambiamenti che ci sono stati dal punto di vista culturale e sociale, oltre che ideologico, a proposito dei temi green e relativi al cambiamento climatico. Tantissime persone hanno scelto di cambiare in maniera particolarmente consistente la propria vita, investendo sul fotovoltaico, ritenuto da molti la soluzione green per eccellenza che permette non soltanto di ottenere un cospicuo a risparmio in bolletta, ma anche di aiutare l’ambiente nel migliore dei modi. Sulla base delle testimonianze che si osservano su Soladria Oltre L’Energia, ad esempio, è possibile ottenere delle indicazioni in più a proposito dell’importanza del fotovoltaico, oltre che delle specifiche installazioni che avvengono per mezzo di opportuni pannelli che vengono posizionati sui tetti delle abitazioni. Ma con il fotovoltaico si risparmia davvero? Al fine di prendere in considerazione questo interrogativo, vale la pena sottolineare nel dettaglio tutte le caratteristiche e i pro e i contro del fotovoltaico e del suo utilizzo.

La differenza tra energia autoconsumata e immessa in rete

Al fine di comprendere se con il fotovoltaico si risparmia davvero, è importante considerare la tipologia di produzione di energia che avviene per mezzo dell’utilizzo di pannelli fotovoltaici. A seguito dell’installazione degli stessi sul tetto della propria abitazione, il funzionamento del pannello fotovoltaico si rifà a due tipologie di sistema. Il primo riguarda l’energia autoconsumata, ovvero quella prodotta e utilizzata immediatamente all’interno di un’abitazione, mentre il secondo riguarda l’energia immessa in rete, cioè l’energia in eccesso che non viene consumata subito ma viene comunque immagazzinata dal pannello fotovoltaico e utilizzata successivamente in base alle esigenze energetiche di un’abitazione. 

Se, ad esempio, il pannello fotovoltaico riesce a produrre 5 kW di energia, ma allo stesso tempo l’esigenza di consumo domestico è di 3 kW, soltanto tre di questi ultimi saranno auto consumati, cioè utilizzati immediatamente all’interno dell’abitazione. 2 kW saranno, invece, immagazzinati, ovvero immessi in rete fin quando non saranno oggetto dell’esigenza domestica. la parte di energia consumata, però, non sarà contabilizzata dal gestore di energia, dunque si osserverà un risparmio sotto questo punto di vista.

Quanto si risparmia con i pannelli fotovoltaici?

Dopo aver considerato nel dettaglio quale sia la differenza che c’è tra energia auto consumata e energia immessa in rete, soprattutto per quel che concerne le tipologie di utilizzo di un pannello fotovoltaico, è possibile chiamare in causa alcuni numeri che riguardano lo specifico risparmio che si osserva in bolletta se si utilizzano i pannelli fotovoltaici. Tutto parte proprio sulla base della differenza precedentemente espressa. 

Il sistema del pannello fotovoltaico tende ad azzerare gli sprechi energetici, dal momento che anche l’energia emessa in rete verrà prima o poi utilizzata in base alle esigenze domestiche e, dunque, a differenza dell’energia elettrica che tradizionalmente si utilizza, non ci saranno sprechi per quel che concerne in standby, accensioni prolungate o luci lasciate accese inavvertitamente.

Per questo motivo, è possibile stimare almeno l’80% in meno di costi relativi al consumo di acqua calda all’interno di un’abitazione, mentre, per quel che concerne il riscaldamento, il risparmio dovrebbe ammontare tra il 60 e il 70% in un anno; un altro fattore particolarmente importante da prendere in considerazione, a margine dell’installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto della propria abitazione, riguarda la resa dei pannelli stessi che, a meno che non si acquisti un modello fallace o troppo vecchio e superato, dovrebbero garantire almeno un rendimento di 25 anni. Come si sa, qualsiasi generatore di energia elettrica deve essere cambiato prima o poi, dal momento che c’è bisogno di un intervento, una manutenzione e una sostituzione a seguito di qualche anno, forse decennio, dal suo utilizzo. Continuare a gestire generatori piuttosto vecchi vuol dire consumare più energia di quanto ce ne sia bisogno, dunque sarà opportuno effettuare un intervento di sostituzione. I pannelli fotovoltaici richiedono meno manutenzione, dal momento che gli interventi sono piuttosto rari e specifici, oltre che una sostituzione molto diradata nel tempo, dunque non bisognerà spendere particolarmente per l’approvvigionamento di energia domestica.

Quando non conviene utilizzare il fotovoltaico

Ci sono dei casi in cui avere dei pannelli fotovoltaici non conviene davvero, dal momento che bisogna sempre considerare la spesa iniziale che dovrà essere sostenuta per l’acquisto e l’installazione di pannelli fotovoltaici. Si tratta di una spesa particolarmente ingente dal punto di vista economico ma che, in circa un decennio, viene recuperata totalmente, generando anche dei guadagni, osservando i cospicui risparmi in bolletta. Per questo motivo, se non si ha la certezza di vivere all’interno di una sola abitazione per tutto il resto della propria vita, l’investimento nei pannelli fotovoltaici potrebbe essere svantaggioso, dal momento che si potrebbe anche non arrivare al punto da recuperare quanto speso per i pannelli fotovoltaici. Inoltre, questa è una spesa sconsigliata per coloro che hanno dei consumi energetici particolarmente ridotti all’interno della propria abitazione, dal momento che sono già abituati a non pagare grosse cifre in bolletta. In quei casi, si tratta di un investimento sostanzialmente inutile, che non conviene davvero e che complica soltanto la situazione nel breve termine.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.